Il messaggio bifronte

Accanto ai backsmaking “verbali” rovesciati, esiste un’altra categoria di messaggi molto più celata, e quindi assai più ardua da individuare in fase di ascolto: i messaggi “bifronti” (detti anche backtrack).

Per definizione, bifronte è una parola o una frase che scritta o letta da sinistra verso destra ha un proprio significato, e scritta o letta da destra verso sinistra ne assume un’altro completamente diverso, ma sempre di senso compiuto.

Esempi tipici di questo fenomeno – noto da sempre agli enigmisti – sono le parole EvaAve, OssaAsso, OcraArco, RomaAmor, AcetoneEnoteca, EgidaAdige, o le frasi: “E tra di noi si velaA le visioni d’arte” “Era in rottaAttorniare” ecc…

In definitiva, si tratta di una o più parole la cui caratteristica specifica è, come indica l’etimologia stessa di questo vocabolo, quella di sottintendere altre parole, la cui prima lettera diventa l’ultima dell’altra parola e viceversa a seconda da dove si inizia la lettura.

Nel caso specifico di parole cantate, si tratta di un testo a cui soggiace un vero e proprio contro-testo di cui l’ascoltatore non sospetta minimamente l’esistenza perché, nell’ascolto al dritto, nulla ne tradisce la presenza.