Il messaggio bifronte

Accanto ai backsmaking “verbali” rovesciati, esiste un’altra categoria di messaggi molto più celata, e quindi assai più ardua da individuare in fase di ascolto: i messaggi “bifronti” (detti anche backtrack).

Per definizione, bifronte è una parola o una frase che scritta o letta da sinistra verso destra ha un proprio significato, e scritta o letta da destra verso sinistra ne assume un’altro completamente diverso, ma sempre di senso compiuto.

Esempi tipici di questo fenomeno – noto da sempre agli enigmisti – sono le parole EvaAve, OssaAsso, OcraArco, RomaAmor, AcetoneEnoteca, EgidaAdige, o le frasi: “E tra di noi si velaA le visioni d’arte” “Era in rottaAttorniare” ecc…

In definitiva, si tratta di una o più parole la cui caratteristica specifica è, come indica l’etimologia stessa di questo vocabolo, quella di sottintendere altre parole, la cui prima lettera diventa l’ultima dell’altra parola e viceversa a seconda da dove si inizia la lettura.

Nel caso specifico di parole cantate, si tratta di un testo a cui soggiace un vero e proprio contro-testo di cui l’ascoltatore non sospetta minimamente l’esistenza perché, nell’ascolto al dritto, nulla ne tradisce la presenza.

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7 commenti

  1. Io non faccio parte del sito, però posso segnalarti questa pagina con le sue conclusioni:
    “Ciò che in definitiva il Dr. Cocchi sostiene è che se dunque il nostro cervello è sempre in grado di percepire l’opposto di ogni stimolo, e, in presenza di determinate patologie che inibiscono il meccanismo di soppressione dell’opposto, può produrre in certi soggetti la scrittura, la lettura o il linguaggio al contrario, ne consegue inevitabilmente che la nostra mente è certamente in grado di cogliere anche il contrario di una frase rovesciata, se disposta in sequenza adeguata, e che quindi un messaggio a ritroso è un mezzo idoneo per raggiungere la nostra psiche.”
    http://www.centrosangiorgio.com/subliminale/articoli/pagine_articoli/subliminale_nella_musica.htm#8

  2. devo dirti davvero grazie perchè adesso sono riuscita a capire! se qualcun altro ha qualche spiegazione, ancora meglio!
    grazie ancora armando, mi sei stato molto d’aiuto!

  3. Ciao Valentina,
    scusa il ritardo della mia risposta, come vedi siamo in via di restyiling :).

    L’esempio che ha riportato Armando è corretto tuttavia considera che c’è un po’ di controversia sull’argomento. Altri esperimenti hanno dimostrato che gli individui soggetti a backward masking, ovvero a backmasking non erano in grado di processare le informazioni quando queste erano lunghe e articolate.

    Nel caso dei messaggi subliminali nella musica potrebbe quindi trattarsi di un fenomeno folcloristico ad opera delle band.

    Diverso è il caso del visivo dove gli esperimenti hanno dato risultati diversi

  4. ho capito. beh, davvero grazie per le risposte!
    se ci sono novità sull’argomento, behm mi terrò informata!
    grazie ancora

  5. nella canzone “Il dito medio di Galileo” di Caparezza se si ascolta al contrario “nessuno sara piu chiamato babbeo se lo infilera nei pressi del perimeo” si sente “come vi rende dei servi la religione, so è profonda ma buio fara sua luce”

    Grande Capa!

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