L’influenza dei messaggi subliminali nella presa di decisione

L’influenza dei messaggi subliminali nella presa di decisione e la tecnica del metacontrasto.

Gli esperimenti che intendo presentare, sono stati realizzati dalla dottoressa Lucia Sutil il primo studia l’influenza dei messaggi subliminali nella presa di decisione. Lo studio è suddiviso secondo quattro esperimenti che utilizza la tecnica del metacontrasto.

Nel primo esperimento ai tre gruppi interessati dei quali uno era di “controllo” è stata mostrata la figura di un volto dai lineamenti ambigui e che quindi potrebbe appartenere sia ad un uomo che ad una donna. Attraverso un tachistoscopio a tre canali è stata proiettata nell’immagine la scritta maschio ad un gruppo, femmina all’altro gruppo e la singola immagine al gruppo di controllo.

Nel secondo esperimento  si fece vedere la figura di un giovane, lo stimolo subliminale in questo caso fu dato ad un gruppo come lo stesso giovane che fa l’elemosina al povero ed all’altro gruppo come il giovane che colpisce il povero con un bastone, al fine di sapere se il giovane fosse buono o cattivo.
Il terzo e quarto esperimento sono simili al secondo utilizzano invero lo stesso procedimento.

Nel terzo si presenta un giovane distinto e composto e gli stimoli subliminali sono rappresentati da questo giovane che socializza ad una festa (estroverso) e dal giovane seduto da solo su una panchina (introverso).
Il quarto rappresenta un uomo e seguendo il medesimo procedimento subliminalmente viene mostrata ai soggetti l’uomo che lotta con un leone e l’uomo spaventato da un topolino (coraggioso/codardo).

Condizione
subliminale 1

Condizione
subliminale 1

Esperimento 1

SI

SI

Esperimento 2

NO?

SI

Esperimento 3

SI

NO?

Esperimento 4

SI

SI

L’esperimento si conclude riportando i risultati in tabella dai quali possiamo arguire, che mentre per il primo e quarto esperimento non c’è stata una discordanza tra i gruppi, per il secondo e terzo esperimento i gruppi non hanno dato un parere concorde.
Secondo i soggetti nella figura 2 il semplice fatto di fare l’elemosina non è sinonimo di bontà ed inoltre l’uomo della figura presenta un ghigno ipocrita quasi si burlasse del povero. Nella figura 3 invece il giovane  poteva restare seduto da solo senza implicare di essere introverso, inoltre la sua posizione con le gambe accavallate e le mani giunte davano l’impressione che stesse male.


Dolores Lucia Sutil Martin, Mensajes subliminales en la publicidad, Madrid, Editorial de la Universidad Complutense de Madrid, 1992