Calendar Girl

Un pene è raffigurato nella copertina del romanzo calendar girl di Stella DuffyUna sera di qualche anno fa, alla libreria del centro, sono stato colpito dalla copertina nera e verde fosforescente di un libro che poi scoprii essere Calendar girl, un romanzo di Stella Duffy autrice omosessuale.

Guardando la copertina ho subito notato l’analogia che lega il corpo della donna con un pene eretto.
I glutei della donna non compaiono allineati sullo stesso asse verticale, rafforzando l’analogia che li lega a dei testicoli.
Siccome al tempo ero un soggetto molto esposto a messaggi subliminali per via della tesi di laurea che stavo preparando, mi sono chiesto se non iniziassi ad accusare una forma ossessiva di visioni.
Per questo motivo ho chiesto alla ragazza che mi accompagnava che cosa pensasse e che cosa quella figura rappresentava per lei.
Ricevetti la conferma di quello che pensavo, ovvero che il corpo della ragazza, raffigurato in copertina sembrava un pene.
Con un po’ di imbarazzo fermammo una coppia di giovani, a cui chiedemmo cosa vedessero in quella figura; ci risposero: “Non lo dico!” il che mi fece in un primo momento pensare che tutti intuiscono un pene in quel busto di donna, e che quindi si trattasse di un’immagine supraliminale, un immagine cioè che è recepita dalla nostra parte conscia, ma poi, quando dissi la parola “pene” risvegliai in loro una nuova attenzione e capii che con “non lo dico” si riferivano a qualcosa d’altro: il sedere della donna.

Secondo Key le donne sono più soggette a immagini di vagine mentre gli uomini a quelle di peni ciò succede perché ad essere sedotta è la componente omosessuale che è in noi. Se questo è vero, la scaltrezza pubblicitaria è sopraffina, dato che l’ambivalenza della figura può aggiungere efficacia al titolo, già in sé ammiccante, anche per un pubblico maschile, supponendo che l’argomento attiri particolarmente solo il pubblico femminile dato i gusti sessuali dell’autrice..

Insospettabilmente Diabolica

Locandita pubblicità Twingo“Insospettabilmente diabolica” recita l’headline di questa pubblicità, che mostra un’accattivante Twingo nera tra la seducente Eva Kent e il fantomatico Diabolik.

Questo annuncio che appare ultimamente in molte riviste, serve per rafforzare il messaggio della campagna pubblicitaria della Renault, trasmessa in televisione, che vede Eva, travestita da simpatica vecchietta, rubare dei preziosi gioielli, fuggire in barba alla polizia a bordo della sua Twingo nera, e salvare il suo compagno Diabolik dall’arresto accidentale della sua Jaguar.Locandita pubblicità Twingo: teschi nascosti nei fari

Credo non ci potesse essere uno slogan più adeguato poiché osservando minuziosamente i fari dell’auto possiamo intravedere dei teschi, forse per suscitare un apparenza maggiormente “diabolica”.
In tutti i fari di automobili esaminati all’interno di riviste, non si è manifestato un risultato analogo; vale a dire che solo Twingo presenta all’interno dei suoi fari disegni con un significato esplicito e ciò rende meno probabile che l’effetto sia stato prodotto nella fotografia dalle luci del set.

Forevermark

Pubblicità pubblicata su Io Donna del 2003Sfogliando “Io Donna” fui attirato dall’inserzione pubblicitaria della Forevermark, che mostra un diamante su una mano femminile. Mi soffermai a studiare il gioiello per riprodurlo attraverso l’utilizzo di un programma vettoriale, e notai che questo era formato da un cerchio suddiviso in diversi triangoli colorati che sembrano nascondere al suo interno strane immagini.
Inoltre con grande sorpresa osservai che tra le increspature della pelle sulla parte superiore della falangetta dell’anulare, in prossimità del diamante, si nascondeva la scritta C A Z Z.
Pubblicità pubblicata su Io Donna del 2003
Fui molto stupito perché non credevo di trovare messaggi subliminali a bassa intensità (scarica l’ebook Le Tecniche Subliminali per saperne di più) nella pubblicità Italiana. Addirittura ero scettico sulle stesse dichiarazione di Brian Key riguardo questo tipo di substimoli. Li per li, mi limitai a segnarmi la rivista convinto che non avrei trovato altro, ma quando posizionai l’immagine all’interno di questa pagina, mi accorsi di ciò che non avevo notato sul giornale per via della grandezza dell’immagine.

Mi riferisco a quello che sembra un membro proprio in corrispondenza del pollice e che è inserito nell’immagine mediante tecnica di inversione dello sfondo.
“Le vere emozioni una donna le vive sulla pelle”.
Aprendo la foto di destra e posizionandovi sull’immagine del diamante noterete bene la scritta CAZZ. Tuttavia vi rimando alla rivista per avere conferma di quanto riportato.

Pubblicità Benetton

Visual della pubblicità Benetton stampata sul sacchetto. Anno 2003La prova di quanto ignoriamo la pubblicità subliminale mi venne offerta, quel giorno che andai a far compere in un centro commerciale. Cercavo un pupazzino di peluche, ma nonostante avessi visitato diversi negozi, non avevo trovato nulla di mio gradimento, finché passando casualmente davanti ad un negozio della catena Benetton intimo notai un simpatico coniglietto che destò la mia simpatia.
Così entrai e lo acquistai.

Il peluche mi fu messo dentro un sacchetto di plastica che ritraeva il ventre di una modella avvolto con delle catene che reggevano  un cuore rosso di gomma. Li per li non ho notato la busta, ma quando arrivai a casa mi misi a guardarla, per cercare di studiare la disposizioni degli oggetti ed il significato più nascosto della comunicazione.

Lo sguardo cade La catena della pubblicità della Benetton è composta da teschiinizialmente sulle mutandine, posizionate nella zona centrale del sacchetto.
Comunque, una volta analizzato il visual mi sono chiesto quale potesse essere il messaggio della Benetton. Cosa legava delle catene, un cuore e un paio di mutandine?

A mio modo di vedere le catene sembrano voler proteggere la vagina, il messaggio dunque potrebbe essere “tieni protetto il tuo strumento di amore” (il cuore rappresenta l’amore).

Ho trovato interessante la catena utilizzata per la pubblicità. Non una catena normale ma una catena di teschi. Come abbiamo più volte avuto modo di notare, sesso e morte sono 2 concetti spesso associati con la pubblicità subliminale.
Cosa aggiungono i teschi a questa comunicazione?