Codice civile e direttive europee

Per quanto riguarda il codice civile, le norme in esso contenute non sembrano idonee a tutelare e salvaguardare l’individuo dal possibile danno psichico dovuto dalla ricezione di stimoli subliminali, a parte forse la Violenza (art. 1434 codice civile) (poiché se si acquista un prodotto in uno stato di temporanea incoscienza, si è soggetti ad una forma di violenza), sebbene questo articolo si riferisca più a qualcosa di fisico. Anche se si è soggetti ad una minaccia, si subisce un danno; la minaccia è punibile in sé anche se il male minacciato non viene commesso di fatto. Ciò che in verità resta difficile da dimostrare è in che modo quantificare il danno prodotto, cosa che vale anche per i messaggi subliminali.

Molte delle leggi nazionali recenti sono frutto di direttive europee. Tra esse interessano da vicino il campo del subliminale: la direttiva europea Televisioni Senza Frontiere, che recita:

CAPITOLO IV – Pubblicità televisiva e sponsorizzazione:

Art.10 – La pubblicità televisiva deve essere chiaramente riconoscibile come tale ed essere nettamente distinta dal resto del programma con mezzi ottici e/o acustici.

2. Gli spot pubblicitari isolati devono costituire eccezioni.
3. La pubblicità non deve utilizzare tecniche subliminali.
4. La pubblicità clandestina è vietata.

La legge Mammì abrogata dalla legge Maccanico sul riordino del sistema radiotelevisivo vietava all’Art. 15, la trasmissione di messaggi cifrati o di carattere subliminale e la trasmissione di programmi che possono nuocere allo sviluppo psichico e morale dei minori, che inducano scene di violenza gratuita o pornografiche, che inducano ad atteggiamenti di intolleranza basati su differenze di razza, sesso, religione o nazionalità.

Il Ministro delle poste e delle telecomunicazioni Maccanico, con la proposta di legge
Disciplina del sistema delle comunicazioni, di fatto conforma il sistema legislativo italiano a quello europeo.

All’Art. 11. (Principi generali sulla pubblicità radiotelevisiva, modalità di diffusione, limiti quantitativi) viene dichiarato:

2. E’ vietata la pubblicità radiotelevisiva che proponga o evochi rappresentazioni discriminatorie, o comunque offensive, delle differenze di sesso, di razza, di nazionalità, di convinzioni religiose e ideali o induca comportamenti pericolosi per la salute, la sicurezza e l’ambiente, o arrechi pregiudizio ai minorenni

3. La pubblicità radiotelevisiva deve essere riconoscibile come tale e distinguersi con mezzi ottici o acustici di evidente percezione. A tal fine la trasmissione della pubblicità deve essere preceduta da un apposito annuncio che ne renda chiara la distinzione dal resto della produzione e seguita da un altro annuncio di ripresa della produzione stessa.

I messaggi pubblicitari non possono, comunque, utilizzare lo stesso contesto scenico delle produzioni né essere presentati da conduttori di telegiornali o rubriche di attualità.

4. La pubblicità radiotelevisiva non deve utilizzare messaggi cifrati, tecniche subliminali o che modifichino il volume audio della diffusione.

 


* Per « pubblicità clandestina » si intende la presentazione orale o visiva di beni, di servizi, del nome, del marchio o delle attività di un produttore di beni o di un fornitore di servizi in un programma, qualora tale presentazione sia fatta intenzionalmente dall’emittente per perseguire scopi pubblicitari e possa ingannare il pubblico circa la sua natura; si considera intenzionale una presentazione quando è fatta dietro compenso o altro pagamento;

Definizione tratta da http://eur-lex.europa.eu/smartapi/cgi/sga_doc?smartapi!celexapi!prod!CELEXnumdoc&lg=IT&numdoc=31989L0552&model=guichett

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3 commenti

  1. http://www.youtube.com/watch?v=qB8kzjgQeAM
    questa qui non infrange il punto quarto(4) o qualche altra legge per esempio per quanto riguarda gli effetti speciali?
    a me non sta bene solo che l’effetto speciale è inesatto, poichè se fosse esatto come “naturale” e “possibile” il soggetto pubblicitario in questione risentirebbe , non nella sua credibilità in generale, ma nella qualità di prodotto pubblicitario in essere positivo, e cioè “positività” per lo spettatore (in questo caso stimato nella maggior parte dei casi “fruitore” dell’estetica messa in scena nei trenta secondi in questione)
    grazie dell’ascolto attendo risposta. Achille

    1. Cioè intendi sapere se gli effetti speciali siano considerati alla stregua dei messaggi subliminali?
      In tal caso, No.
      La persuasione subliminale, vuole convincerti di una cosa utilizzando tecniche e messaggi a te ignoti.
      In questo caso, non appaiono ne messaggi subliminali ne messaggi nascoti e il messaggio che viene veicolato riguarda la solidità di Enel e in particolare delle sue obbligazioni.

      Si tratta comunque di una pubblicità davvero bella e anche molto semplice che rimane impressa.

      1. grazie per la risposta,ok.
        però resta IL fatto che enel ha obbligazioni da vendere e nello stesso momento le obbligazioni siano un prodotto bancario o anche telematico cioè parte di enel al 100%.
        la domanda è questa: e cioè enel ha uno spot oppure enel è uno spot?
        se valutiamo il valore dello spot e di come è stato realizzato troviamo un produttore di energia elettrica fatto di obbligazioni, che si spende da solo, dalle stesse tasche(le proprie). e di chi l’ha autorizzato.. e di chi invece non approva, ed ha speso ugualmente il prodotto, la reclame, tra l’altro inesatta.. e faziosa verso chi non ama inesattezze e romanticità in ‘certe cose’ per esempio nella televendita all’ora di cena.

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